
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno espresso soddisfazione per l’approvazione, da parte della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, dell’Ordine del Giorno sul mancato rinnovo del CCNL della sanità privata e del settore socio-sanitario (RSA).
Per le OO.SS. il provvedimento rappresenta un cambio necessario e ed importante che raffigura un segnale politico rispetto alla situazione ormai insostenibile del blocco contrattuale. La Conferenza dei Presidenti ha di fatto assunto due impegni considerevoli: porre ogni atto utile ed iniziativa anche in sede di Conferenza Stato-Regioni per sollecitare il rinnovo del Contratto Nazionale della Sanità Privata Ospedaliera e per il settore Sociosanitario, e quello di introdurre nelle regole degli accreditamenti regionali e negli accordi con le strutture il vincolo dell’ applicazione e del rispetto dei CCNL sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.
Un primo segnale che le voci e le rivendicazioni della piazza dello sciopero del 17 Aprile sono state ascoltate. Il blocco dei rinnovi protratto da oltre 8 anni per la sanità privata e da 14 anni per le RSA con ricadute gravissime per le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno, in tutta Italia contribuiscono a garantire servizi e salute alle cittadine ai cittadini, senza il giusto riconoscimento e la valorizzazione del proprio lavoro.
Con Caterina Dezio coordinatrice regionale CISL FP Sanità Privata, abbiamo recentemente approfondito nella rubrica A TU PER TU, le motivazioni che hanno portato allo sciopero nazionale che si è tenuto lo scorso 17 aprile e la situazione di grande criticità quotidiana per i lavoratori di questo comparto.

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Come CISL FP da sempre siamo al fianco di lavoratrici e lavoratori denunciando che senza risposte ed interventi concreti il sistema rischia il collasso, sempre più lavoratrici e lavoratori lasceranno i luoghi di lavoro per cercare condizioni migliori, con conseguenti ricadute sulla qualità dei servizi e sull’assistenza alle cittadine e ai cittadini.
La qualità del lavoro è strettamente legata alla qualità delle cure, l'intervento della Conferenza rappresenta un primo passo per affrontare una situazione oramai frammentata e piena di diseguaglianze nelle diverse regioni. Come Cisl ribadiamo il nostro impegno e la disponibilità a dare il nostro contributo al confronto per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa e per ricostruire un sistema giusto ed equo.



